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January 10 n° 152 Quando mi sveglio con una cosa in mente è difficile che non ci pensi poi fino a sera. È capitato anche con il titolo di un film che ho visto e commentato con una persona circa due anni fa, si tratta di LOST IN TRANSLATION, che poi in italiano è diventato "L'amore tradotto". A me è risuonato in testa il senso puro delle parole e non sono riuscita a liberarmene ancora adesso, che di ore ne sono passate tante. Cosa ho perso nella traduzione? Quanto avrebbe potuto essermi utile? Quel richiudere me stessa e fare finta di nulla è un brutto sintomo, il gesto spontaneo che più mi spaventa perché so che da lì parte TUTTO... Sono delusa dai fili che si spezzano, da quelli che ho spezzato io; odio le attese che non portano risultati, mi logora la ripetizione e vorrei un solo gesto originale, una sedia tirata in uno specchio che lo mandasse in frantumi. Non starei lì a contarli, magari spazzerei velocemente tutto il pavimento e scoprirei quanto mi piace una parete vuota e liscia. |
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