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October 29 la 97 esima cosa che mi viene in mente...Non lo scopro io che queste giornate d'autunno sono ispiratrici di malinconia: basta affacciarsi al balcone o girare in strada per sentirsi avvolte da un odore ben noto, un misto di fumo di camino, erba, caldarroste e gas d'auto (il progresso si insinua persino nei pensieri più poetici...). Quasi per non sentirmi dire le solite domande sul perché dei miei silenzi, mi metto a preparare una torta: ripeto meccanicamente e con attenzione tutti i gesti, rompo le uova, peso la farina e lo zucchero, tuttavia mi scopro sempre più presa da un pensiero. Il mio pensiero è tra i più semplici e i più complicati insieme: sarò riuscita mai a trasmettere, anche in parte, le mie emozioni così come le sentivo io? Sono sempre convinta che ci sia una perdita non calcolabile nell'espressione verbale (ma io insisto nel sostenerla!), nei gesti e perfino nei silenzi. Mi ritrovo a pensare che proprio quest'oggi avrei un vero bisogno di abbracciare un amico a me lontano, di fargli sapere che ho dedicato i miei pensieri a lui, al modo delicato e commovente con cui mi ha toccato il cuore.
Tutta la mia allegria di facciata è completamente messa a riposo, sono libera di viaggiare in quei territori dove non è mai opportuno introdurre estranei perché si porterebbero via pezzi di me come fossero sassi e conchiglie prese in spiaggia d'estate. E non voglio che ciò accada...
E molto probabilmente sono pochissime le persone che hanno questo coraggio di esporsi totalmente, certo più di quanto faccia io dopo anni di tentativi (per dirla tutta, sono fiera del punto in cui sono giunta) volti a destarmi da quella situazione d'allerta che mi proteggeva fin da bambina e che mi faceva soffrire tantissimo. Chi non conosce il mio passato di alcoolista (emotiva) trova davvero facile invitarmi a bere senza soffermarsi minimamente sulle conseguenze che anche un bicchiere d'aranciata può avere...
"c'è un altro cielo, sempre sereno e bello, e c'è un'altra luce del sole, sebbene sia buio là" October 25 la 96 esima cosa che mi viene in mente...Era da un po' di tempo che non mi capitava di guardare le strade asfaltate illuminate dai lampioni e dai fari delle auto: ho scoperto che ci sono tantissime schegge di vetro per terra, rimaste lì dopo un colossale crollo di una piramide di bicchieri, o, magari, semplici avanzi in grado di testimoniare quanto servano due birre a chi ha voglia di dimenticare...
Mentre guardavo questi pezzetti cangianti dispersi qua e là mi sono venuti alla mente altri festoni visti più e più volte nelle gallerie durante la mia infanzia: i nastri delle musicassette! Incredibile davvero il numero di quelli che ricordo di aver notato mentre viaggiavo... Avevo elaborato una mia teoria a proposito: immaginavo furenti litigi in auto (non solo a causa della musica!) e questo ultimo scatto d'ira in cui la cassetta veniva estratta e scagliata con forza fuori dal finestrino fino a trovare posto a terra. Da lì partiva poi la danza finale del povero nastro tutto arruffato, marrone, attorcigliato...
Al di là della mia sempre fervida immaginazione, devo dire che la tradizione sembra continuare: adesso vedo tanti cd che riflettono il sole sui cespugli!
Allora mi chiedo sempre: è vero che le auto sono luoghi d'elezione in cui far saltare fuori la rabbia repressa?
O basta mettersi d'accordo preventivamente sulla musica che si vorrà ascoltare durante il viaggio?
Il discorso si amplia e son certa che avere la tessera dell'ACI non serve a nulla...
October 17 la 95 esima cosa che mi viene in mente...Ritorno sull'ironia femminile riportando una breve poesia di Dorothy Parker che lessi qualche anno fa e che va ad aggiungersi a tutta una serie di spassose, ciniche e veritiere sue riflessioni:
Resumé
I rasoi fanno male,
i fiumi sono freddi,
l'acido lascia tracce,
le droghe danno i crampi,
le pistole sono illegali,
i cappi cedono,
il gas è nauseabondo...
Tanto vale vivere
October 16 la 94 esima cosa che mi viene in mente...Breve stralcio tratto da un libro di una donna femminista, lo riporto qui come "prova" per un mio interlocutore abituale che a volte crede che io non capisca quello di cui parlo:
"Essere e dirsi comunista per una donna non può voler dire mettere tra parentesi che nell'identità e nella storia comunista la libertà femminile è stata negata, e che alle donne è stato chiesto di posporre la questione del rapporto tra i sessi, in nome di una lotta comune, di una ingiustizia più grande e di un più radicale e compiuto progetto di liberazione".
Parole che non hanno bisogno di commento, almeno per me... October 13 la 93 esima cosa che mi viene in mente..."Non hai avuto vertigini sulla Torre Eiffel perché c'era foschia..."
Meditazione infinita che parte da una semplice constatazione: di che misura e spessore sono le bende che ci avvolgono? Quanto false sono le sensazioni su cui basiamo le azioni? Sicura comodità o cecità autoindotta dalla paura di vivere? October 12 la 92 esima cosa che mi viene in mente...L'unico modo per vincere le tentazioni è cedervi, diceva Wilde...
Bene, io sono curiosa ed ho dovuto verificare con mano il disordine (solo esteriore) tanto pubblicizzato dal mio crazy boy (poteva pure avere esagerato!) nelle nostre chiacchierate infinite e che riguardava la sua camera. Detto fatto: eccomi presentarmi, dopo una bella giornata di studi e non solo, presso la sua dimora ufficiale.
Lo choc e le testate al soffitto (dovevo nascere di 1,60!) non hanno fiaccato la mia buona volontà nè l'idea fissa che ci volesse una mente "artistica" per ridurre una scrivania in quello stato...
In un paio d'ore, assistita dal fedele "filippino" ho fatto le tanto famigerate pulizie (e quello è il minimo) ma ho pure intrapreso un alquanto inusuale spionaggio nel suo "nido"! Con tanto di ricostruzioni sceniche ad hoc, commenti, ritrovamenti di materiale non riferibile, minacce con lo sgrassatore ed un finale all'ammoniaca quasi commovente!
Esperienza positiva, conclusasi con l'ingaggio come lavavetri e la scoperta che quell'invito era stato formulato "a scopo di lucro"! (cito testualmente l'autore della frase)
In tutto ciò un dubbio mi rimane: l'armadio!!!
Perché è stato tenuto chiuso?
La risposta alla prossima puntata...
October 10 la 91 esima cosa che mi viene in mente...Ebbene io mi chiamo Daniela ma oggi non è il mio onomastico! (per la cronaca lo festeggio il 21 luglio, giorno di S.Daniele profeta) però scrivo un breve post dedicato ad un Daniele...
Uno che sarà felicissimo degli auguri, uno preciso con le date, uno che oggi si impegnerà a rispondere a tutti gli sms che gli manderanno!
Beh, mi andava di fissare qui questo pensiero per lui che sa di essere una persona davvero particolare e sa che lo apprezzo infinitamente ( lo avrà capito?)!
Auguri!!!! October 08 la 90 esima cosa che mi viene in mente... (sì sì!)Cronaca di un post saltato...
Panorama splendido, invitati di nozze vestiti come alla corte di Francia (la rivoluzione era in ritardo!), la carta del Bagatto, tra cielo e terra (e viceversa), ore che volano tra un insulto a Darwin e una presa di posizione contro la relatività, la torta delle rose e pure il succo di frutta (la prossima volta l'omogenizzato di petto di pollo!), i postumi dell'influenza funzionano peggio di una sbronza e dico di tutto e di più: trascrivo solo la meravigliosa domanda (alla vista di un pescivendolo, sia chiaro) «Ma a te piace il pesce?».
Caramelle (vietate ai bambini!), un gelsomino, l'arbre magique alla mela verde (che chic!!!), punti messi e tolti peggio della stradale (tolgo, tolgo!), polvere, porno e guanti di lattice...
Risultato? Un invito che non potevo rifiutare e l'incontro con papi che ci sta proprio bene: certe volte ci vorrebbe la macchina fotografica o il re-wind per cogliere l'attimo!
n.b. riscontrata stranissima forma di allergia alla parola scritta... se contatto Dr House, il sant'uomo accetta di fare una visita al paziente? (la cura non la troverà, ma io farò la parente affranta ed inconsolabile!!!) October 05 la 89 esima cosa che mi viene in mente... (BIS)«Per quanto sia una sciocca, so per esperienza mia e degli altri che nella vita si diventa irrequieti e cattivi per una proposta solo quando non ci si sente del tutto sicuri di saperla respingere e siamo interiormente tentati di accettarla».
T. Mann
Parole dette da Antonie per convincere suo fratello ad accettare un affare apparentemente vantaggioso cui egli si opponeva adducendo scuse di natura morale. Ebbene, col senno di poi, avrebbe fatto bene e seguire il suo intuito da commerciante, tuttavia mi ha colpito, durante la lettura, il turbamento che lo coglie a sentirle pronunciare.
Vi riconosce tutta una serie di conseguenze, vi legge scritti tutti gli impedimenti a proseguire che si è costruito per tranquillità e che ora lo soffocano. Accetta, come se il solo accettare fosse garanzia di successo... Così non accade, però al momento di ricevere la notizia del fallimento la resa è totale, non un'emozione scomposta ma il ritorno dell'accettazione e la sicurezza che non avrebbe tentato più! Un po' come un'ultima puntata di un giocatore su di un numero o un cavallo in cui non crede da principio...
Atteggiamento tutt'altro che raro! |
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