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November 07 meditazione n° 150Sarà che ho molto da fare ( e troppo a cui pensare), sarà che leggo sempre i giornali ma mi è sorto un dubbio inquietante: sono solo io a non gradire il "carrambismo" galoppante?
Leggevo, appunto, del successo che stanno incontrando i social network.
Apprendevo dei vari sorpassi degli uni sugli altri.
Discutevo amenamente in un vicoletto di Napoli con un ragazzo appena conosciuto che mi parlava entusiasta di una sua "botta di fortuna"!
Costui, tramite una sola iscrizione con foto (udite, udite!) era riuscito a ricomporre la sua classe delle elementari (sigh!)...
All'ascoltar tale rivelazione, mi è venuto spontaneo rivelargli che io faccio da anni il percorso inverso: cerco di scordarmi dei miei vecchi compagni di classe, e provo estremo piacere nel dribblarli in strada come fossero gatti neri (ed io non sono superstiziosa!)...
Mi sono beccata un'occhiata perplessa, tramutatasi in una di quasi odio, allorché ha visto il modo in cui lo fissavo quando ha iniziato quasi a commuoversi rimembrando improbabili ricordi raffazzonati.
Sia chiaro: forse è la mia memoria decisamente estrema che mi priva di questa gioia della ri- scoperta. Può essere.
Forse sarò troppo timida o collerica, chissà...
Tuttavia a me proprio non va giù di passare la "mezz'ora" ( come la intendeva De Crescenzo nel film!) con un tizio barbuto che dovrei chiamare ancora Pinuccio...
Non sono contro i ricordi, anzi, sono una inguaribile amante dei bei tempi che furono però preferisco cullarmeli per quello che sono ed hanno saputo darmi.
Non nutro questa spasmodica necessità di sapere quanti pargoli ha messo al mondo il suddetto Pinuccio, né venire a conoscenza che, nonostante odiasse la matematica, ora svolge la professione di commercialista.
Sarò cinica, ma non mi interessa proprio e non credo interesserebbe a lui vedere che non porto più il grembiulino...
Mi piace stupirmi dei risvolti che la vita prende, incantarmi e divertirmi, ma non riciclo le persone.
Fossero pure le migliori del mondo, se le ho perdute nel tempo, ci sarà un perché e lo rispetto. Per insondabile o chiaro che sia.
Adesso come adesso ho a disposizione una panchina lunga: posso dedicarmi a chi mi sta intorno, pensare a quante nuove conoscenze od amicizie ho potuto fare, riconoscere di chi ho bisogno e di chi posso fare a meno senza più recriminare o restarci male.
Sono certa: non incontrerò mai la Carrà e le sue pietose controfigure!
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