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    February 27

    meditazione n° 120

    Le mani non mentono sull'età di una signora.
    Così recita uno di quei saggi ritornelli sentiti mille volte dalla bocca di uno dei "maestri" dell'effimero che circolano in tv e sui giornali...
    Beh, non avendo ancora (forse per poco!) motivo di preoccuparmi che esse rivelino quante candeline ho spento sulla mia torta di compleanno, mi interrogavo su di un'altra tipologia di quesito e cioè quanto possa ingannare il nostro tatto e, in generale, i nostri sensi.
    Le mie mani mi hanno mai ingannata?
    Di solito si parla di illusioni ottiche (io stessa mi sottopongo a volte a quei giochini di abilità percettiva in cui non è chiaro cosa si stia guardando); si può sentire suonare il citofono e non è così o decodificare male un odore o un sapore. Tuttavia io  alle mie  mani ho attribuito sempre una indubbia capacità conoscitiva, il "toccare con mano" , lungi dall'essere uno slogan, mi ha rivelato sensazioni e notizie che non avrei ottenuto in altra maniera o, perlomeno, non in modo così preciso e soddisfacente.
    E adesso mi ritrovo a pensare ad una serie confusa di indizi che non reggono l'impietoso passaggio della mia mente ordinatrice, vogliono restare così, sospesi eppure chiari nel loro alfabeto...
    Difficile la traduzione...
     
     
    February 26

    le parole che cerco n° 119

    Il solito rodeo intorno alla notizia di cronaca di turno...
    Le telecamere piazzate, le interviste "possibili" col salumiere, col barbiere che giura che l'assassino portava il pizzetto e si recava ogni mattina a prendere il caffè nel bar della piazza ( e che no, nessuno credeva fosse capace di un tale gesto!). 
    Sono amareggiata, turbata e schifata da certi comportamenti: da quelli che si alzano alle 5 per un biglietto d'entrata in tribunale, da coloro che vantano un sesto senso sensazionale, da chi fa il suo mestiere dimenticandosi che il diritto di cronaca non vuol dire "aprire il tendone di un circo"...
    Gli occhi lucidi inquadrati fin dentro l'orbita, la rabbia repressa o il perdono che desta ancora più scandalo: e il dolore resta e le spiegazioni plausibili scarseggiano.
    Il rispetto dov'è?
    Mi affido ancora una volta ai versi di una canzone:
    "chiedi un autografo all'assassino, guarda il colpevole da vicino e approfitta finché resta dov'è, toccagli la gamba, fagli una domanda..."
    Domani è un altro giorno, controlli serrati sui dati auditel creeranno nuovi miti o manderanno in esilio vecchi volti.
    Giù il gettone, si va in altoooo!!!
    February 25

    meditazione n° 118

    Confusa (o semplicemente testarda), mi trascino in uno stato di difficile definizione, inafferrabile dalle parole in cui cerco da ore di racchiuderlo per farne una sorta di archiviazione.
    Non so dare le risposte decise che altrove sono il mio "marchio di fabbrica" e questo non mi rassicura...
    Prevale però la mai sopita passione per la scoperta di sensazioni e stati mentali che non conoscevo ancora e che mi impegnano proprio per la loro peculiarità.
    Devo cambiare di nuovo il mio biglietto da visita: le vecchie definizioni, quella di ieri, quella di poche ore fa, già non mi sembrano adatte e davvero non lo sono!
    Guardare al di là dell'ovvio, sollevare il velo, ampliare le proprie vedute: sono solo frasi di circostanza se non si inizia a lavorare su di sé...
    Lavoro che si può onestamente decidere di non intraprendere mai ma che una volta avviato non si ferma.
    Coinvolge, riscrive mappe, instilla dubbi e, nello stesso tempo, crea nuove certezze.
    Attendo la prossima tappa del viaggio...
    Con che nome firmerò la cartolina?
     
    February 21

    meditazione n° 117

    Amiche: tanto vituperate dai comuni giudizi che si dilungano in definizioni ricche di aggettivi negativi e perfidi. Ancora, talmente rare da trovare da somigliare a chimere, mitiche figure di cui si può solo intuire l'aspetto reale.
    Beh, nella mia vita ne ho collezionate un bel po', abbandonate altrettante, rimpiante poche...
    Tuttavia lo scambio di vedute che ti può offrire una vera amica è incomparabile: poche ore intense mi hanno fatto comprendere molte delle cose che avevo dentro e temevo di confessare persino a me stessa!
    Non che adesso sia meno complicata di prima ma mi sento meno sola: è una sensazione particolare, benefica...
    Invece di rifare muri per tenere fuori chi non recepisce la mia vera essenza mi impegno a rispettarla e a fare di testa mia: basta con i tentennamenti inutili e con le sottomissioni poco convinte.
    Come il Brucaliffo faccio le domande in molti modi e mi spazientisco se la sordità emotiva avanza e invade ogni attimo di interazione: cambiare interlocutore è un possibile antidoto all'amarezza...
    So sempre più chiaramente quello che mi manca!
    February 19

    meditazione n° 116

    Tra tanti fotogrammi che quotidianamente mi tornano alla mente, stamattina c'era una scena di una puntata dei Simpson.
    Nella puntata in questione Homer e Marge ricorrevano ad una terapista di coppia: questo coach insegnava loro a dirsi quello che di solito si tacevano reciprocamente e li sottoponeva a delle prove di fiducia reciproca.
    La più comica, per il finale che aveva, era quella in cui Marge doveva abbandonarsi all'indietro, confidando sul fatto che il marito l'avrebbe abbracciata, salvandola dalla caduta... ( ovvio che Homer mancasse la presa, essendo stato attirato da altro!)
    Il mio pensiero si è appuntato su questa disposizione d'animo che raramente ho riscontrato in me: mi sono chiesta da chi avrei avuto la certezza di essere "presa"!
    E ho trovato pochi nomi e una tendenza mia a non lasciarmi cadere all'indietro, quanto piuttosto a buttarmi in avanti, a muso duro nelle situazioni.
    Gran cosa, davvero, però mi manca questa sensazione di abbandono non rischioso, dovrei provarla e verificare...
    E visto che di essere umani che siano per me morbidi ed accoglienti come gommapiuma non ne vedo tanti, mi procurerò senz'altro dei cuscini... (in caso di caduta volontaria!)
    I miei spigoli fanno male anche a me... a volte!
     
    February 15

    meditazione n° 115

    Mi è capitato qualche mese fa di dedicare un post agli sms.
    Questa volta ci ritorno su, però con un intento differente: elogiare un autore in particolare!
    Quando cominciai a ricevere i suoi BREVI messaggi di testo pensai ad un errore: li leggevo molte volte, li rivoltavo come guanti...
    Infine ho imparato ad apprezzarli perché sono monoverbali: una parola carica di senso è meglio di tante che non dicono nulla o quasi!
    Come dice la mia nonnina: «Non si finisce mai di imparare...».
    (Anche perché quando scrive tanto c'è il concreto rischio che il suo T9 produca inesistenti neologismi...)
    February 13

    meditazione n° 114

    Di solito non commento articoli di giornale, tuttavia questa volta ho riso talmente tanto nel leggerne uno che un pensierino dovevo lasciarlo!
    Su di una insospettabile rivista per famiglie (che non citerò, per eleganza!) il mio sguardo è stato catturato da un trafiletto a prima vista innocuo. Dopo poche righe ho realizzato che avevo di fronte un mini prontuario per produrre una "magia": rendere un comunissimo fidanzato o marito  un vero gentleman!
    Attirata dalle soavi regole che si elencavano come necessarie e di facile esecuzione, io mi sono figurata il malcapitato che realmente avesse deciso di seguirle (questo perché si chiedeva al lui in questione di fare tale tirocinio educativo per S.Valentino e di mostrare a lei i risultati come spontanei!), così, per una associazione improvvisa da cattiva femminista quale sono, nelle sembianze di un cane di piccola taglia pure un po' spelacchiato cui si promette (dietro il miraggio di un corso di addestramento) di poter diventare il commissario Rex o forse di più!!!
    Che cosa assurda, e degradante per tutti!
    Però c'è chi ci crede...
    E qui non aggiungo altro, se non la frase che diciamo noi alle riunioni:«Gli uomini vanno educati!!»...
    Beata ignoranza!
     
    February 11

    le parole che cerco n° 113

    Un Pensiero mi è venuto in mente oggi -
    Che avevo già avuto -
    Ma non si era concluso - tempo fa -
    Non potrei precisare l'Anno -
    Né dove sia andato - né perché sia venuto -
    Per la seconda volta da me-
    Né con certezza, cosa fosse -
    Avrei l'Arte di dire -
    Ma da qualche parte - nell'Anima - so -
    Che ho già incontrato questa Cosa -
    Me l'ha fatta ricordare - ecco tutto -
    E non è più venuto dalle mie parti -
     
     
    Solita corrispondenza tra i versi suoi e certe sensazioni mie: quanto la adoro!
     
    February 10

    meditazione n° 112

    Capitano giornate caotiche e piene di buoni sentimenti, quelle in cui tutto appare più caldo, più freddo o più dolce (come il caffè che preparo per gli altri!). Giornate in cui decidi delle cose, lasci perdere delle abitudini e guardi chi ti è vicino con meno fretta...
    E può capitare di guardare un programma in tv, quello che ti piace da anni e di trovarci una persona assolutamente deliziosa: Samuele Bersani!
    Come faccio a non adorarlo? In poche battute mi ha strappato un sorriso, ha detto una parolaccia senza fingere che gli fosse scappata, ha avuto parole dolci per i suoi e una sana autoironia per se stesso: cosa chiedere di più?
    Lungi dall'idolatrarlo, mi piace pensare che esistano cervelli sempre collegati al cuore, persone che prendono il tram anche se fanno un lavoro "strano"...
    Persone con cui davvero si potrebbe tirare l'alba a parlare di tutto e di niente: quanto mi manca questa possibilità...
    Sono brava a nascondere la mia insofferenza, lo so!
    Chi davvero ti fa spazio nella sua vita? Chi non mastica e sputa senza assaporarli attimi che tu ritieni preziosi? (se non è noncuranza questa...)
    Il mio bilancio è in negativo, sono sempre più convinta che continuerò a cercare un'armonia di intenti, una melodia che sento solo io...
    La fretta, il Passato, i bagagli ingombranti: ce n'è abbastanza per far desistere anche una Candy Candy come me...
     
    February 08

    meditazione n° 111

    Sempre con il mio fedele quaderno tra le mani, mi sono trovata a fare i conti con alcuni assunti che mi sono sembrati così limpidi da dover essere trascritti. Proprio un anno fa, un increscioso episodio minò a fondo la mia fiducia in una persona: non riuscivo a capire come potesse aver architettato una bugia così palese e poi perché la rifilasse proprio a me!
    Rischiai di ammalarmi per tentare di giustificare in mille maniere quella violenza che non ritenevo di meritare e poi, lentamente,  vennero il perdono e il mio allontanamento.
    Adesso rileggevo una frase di un libro, banale quanto reale: « Ci vuol coraggio ad essere se stessi».
    Ecco, io la ripeto spesso, ne ho fatto quasi una bandiera personale ed ho provato ad applicarla a chi ho intorno.
    Ebbene, pochissimi non si mascherano, ognuno con le sue valide ragioni... per carità, ma dove è finito il coraggio?
    Intendo quello di essere sgraditi, di essere stonati, di lasciare una traccia che desti poi una riflessione!
    Ho avuto, mentre elucubravo, il timore fondato di aver scambiato per stile quello che in realtà era l'emblema della sua totale mancanza...
    Dico questo perché mi sono resa conto che in alcuni vien fuori senza testa e senza cuore, la spontaneità come copione da recitare: che errore!
    Omologazione: solo questo mi viene da pensare e provo davvero rabbia per la semplicità con cui si mette il silenziatore al senso di fastidio che il "preconfezionato" arreca: io di certo non starò mai zitta!!!
    Meno male che ho compreso...
     
     
    February 05

    delirio n° 110

    In mezzo scorre il fiume...
    Titolo di un film che mi è venuto in mente così, senza una motivazione precisa e che ho trovato rispondente allo stato mentale che mi accompagna in questi giorni. Non è la tipica mia irritabilità emotiva che tanto allontana le persone, è qualcosa di differente che sto cercando di afferrare e comprendere. Si avvicina ad una sensazione di ineluttabilità che non mi piace affatto e che pure mi fa compagnia e mi alletta...
    Pronta per una sortita delle mie, per una ferita autoindotta o per altro? In ascolto, di sicuro, tuttavia dispettosa ed instabile. Che sarà mai? Domande a ripetizione e il terrore che sia quel che penso.
    Piccolo e grande insieme, potrà essermi noto?
    Voci dentro e voci fuori: che mi rimane da collezionare?
    Mutevolezza infinita... eppure mi piacerebbe una definizione!