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March 07 la 50 esima cosa che mi viene in mente...Grazie!
È una semplice parola, magari sottovalutata... Questa sera è il mio pensiero fisso.
Vorrei ringraziare quell'automobilista che a Via Marina mi ha sorriso ed ha rallentato evitandomi il bagno completo!
Pazienza se poi sono tornata a casa fradicia ( ma la sua gentilezza mi ha colpita al cuore!)...
Ringrazio il pieno di emozioni che ho fatto quest'oggi: euforia, tristezza, dolore, allegria...
Dai vetri appannati del bus passavano immagini della città rese preziose dalle luci prematuramente accese e visi per nulla distesi appartenenti a coloro che non amano le giornate di pioggia!(in verità quest'oggi sembrava più un diluvio!)
Non riuscivo a staccare lo sguardo da questo scenario e mi sono accorta che stavo piangendo perché in realtà ero presa da un'indicibile malinconia e da riflessioni talmente avvolgenti da prendere il sopravvento su tutto il resto di me.
Come si fa a consolare davvero una persona che soffre? March 04 la 49 esima cosa che mi viene in mente...«Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non se ne sognino nei nostri sistemi filosofici.»
Le parole di Amleto, pronunciate in un momento importante della tragedia omonima, non hanno mai smesso di colpirmi.
L'idea che si possa arrivare a una visione comprensiva del mondo e di quanto vi accade non mi ha mai sfiorata, però il confronto tra la "realtà" degli eventi e i "sogni" del ragionamento filosofico è troppo interessante per tralasciarlo.
Ci penso oggi, proprio perché mi sono ritrovata ad apprezzare il calore dei raggi del sole come fossi una lucertola senza stare sempre a rimuginare sulla folla di pensieri che hanno dimora in me e coi quali mi intrattengo quotidianamente.
Spiegare, rileggere, analizzare, codificare...comunicare!
Equivale a svilire? Non posso certo affermarlo con certezza ma quella distanza che a volte avverto tra me e il resto, ciò che è fuori, forse, è la non del tutto innocente conseguenza del mio "filosofare"! È questa contorta matassa di filo spinato che dipano incessantemente la mia gioia...È la mia passione e, contemporaneamente, il mio più noto nemico!
Sto imparando a dosare i miei momenti, a conviverci per non esserne soffocata: è una lenta rieducazione, un lavoro di scavo e di riconoscimento di quel che, in fondo, non ho mai ignorato. |
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