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June 27 la 75 esima cosa che mi viene in mente..."L'arte è un patto tra luce ed ombra."
Marìa Zambrano
E, con un accostamento semplicissimo e perfino molto sfruttato, stamane sono passata dai miei studi sull'arte a un discorso esistenzialista (da secchiona- filosofa quale sono!).
Infatti credo che questa piccola frase apra una serie di interessanti collegamenti, ponti e cavalcavia con la vita stessa, con i nostri cinque sensi e con la nostra voglia o volontà di comunicazione.
Luci ed ombre...
Sono opposti, si escludono...ma non troppo!
June 23 la 74 esima cosa che mi viene in mente...Mi capita spesso di cercare il silenzio, ne ho scritto tanto in passato, colgo sempre l'occasione per leggere poesie incentrate sul suo senso più profondo e ne rileggo le parti che mi colpiscono.
Questa sera risentivo una canzone di un po' d'anni fa, il cui titolo è "Parlami sempre".
Beh, l'accostamento di due o tre situazioni cui mi sto dedicando, le parole di alcuni amici e, non ultima, la perdurante febbre, mi hanno portato ad indagarne il testo.
Quattro secondi di silenzio
mi bastano per fare una gabbia del tempo
dove sta cambiando il senso di ciò che sta accadendo
dammi un segnale un cenno qualcosa
perché immaginare ciò che pensi
non è facile
fondamentalmente vorrei sapere
se stai bene o no...
Mentre scrivo, parlo con un amico: straordinaria affinità di vedute su quanto detto della canzone!
È tanto difficile capire che a volte si vorrebbe sapere solo questo?
In un'epoca stracolma di rumore, di traffico telefonico ultra pubblicizzato, di incontinenza verbale (questa è la battuta di in film che adoro!) si diviene muti per convenzione, per stanchezza, perché rende "interessanti" o piuttosto, come più spesso credo io, per il semplice motivo che si tende a devitalizzare i legami con gli altri e a dare ad essi il valore che i Latini stimavano pari a quello di una noce? (cara vecchia nux, nucis!)
Interrogativo che non scioglierò certo in poche righe, questo lo posso anticipare!
Come posso dire che liete e inaspettate eccezioni esistono e mi stupiscono...
June 21 la 73 esima cosa che mi viene in mente...Caldo, febbre e poesie...
Questa breve riflessione mi terrà compagnia stanotte:
"Visto che ci sono stanze nelle nostre Menti in cui non entriamo mai senza scusarci, dovremmo rispettare i sigilli degli altri."
E. Dickinson
June 19 la 72 esima cosa che mi viene in mente...Studiavo leggendo un brano della femminista cui mi sto dedicando. Le sue parole, certo datate, come spesso avviene le ho rapportate al mio vivere quotidiano e le ho usate come chiave di lettura di talune mie bizze!
« questa attività che svolgo io si basa sul rapporto umano, sulla conoscenza reciproca, sulla demolizione del mito culturale del protagonista. Sul far vedere che le cose si svolgono sempre attraverso un dialogo, che le verità sono sempre in un rapporto. Nel lavorio sul piano umano che fa una donna insieme a un uomo. Nello scambio di due senza di che le cose non si verificano.»
E ancora: « Io non posso accettare di essere usata come creatura simbolica. Non lo sono, ma ho fatto mille sforzi di non esserlo. Mi sono assunta tutta la fatica di non esserlo.»
Il primo stralcio racchiude in sintesi estrema due concetti fondamentali: quello della convivenza civile e della pratica dell'ascolto.
Ecco, io riscontro una "cattiva educazione" all'ascolto, ne soffro molto ogni qual volta mi capita di verificarlo. Mi ritorna in mente quella disperata voglia dei bimbi di essere guardati mentre fanno qualcosa, quella frase sentita migliaia di volte ai giardinetti, in villa, a casa: « ma nessuno mi guarda? mamma tu guardami non leggere il giornale!»
Lo sguardo diviene per me sintomo e simbolo dell'attenzione che si è disposti a regalare all'altro. Inutili e francamente sciocche le scuse che si trovano ancora oggi per "velocizzare" il processo di conoscenza, per accelerare le pratiche.
Quanto non sopporto la saccenza di chi non guarda, non ascolta e non vive gli altri...
Immediatamente passo a collegare tale pratica (e non voglio dire che sia solamente appannaggio maschile!) ad un'altra che mi manda letteralmente in bestia: l'uso di formule sbrigative per definire le persone e per definire me!
In tali casi il "simbolico" non mi piace affatto, trovo nasconda e svilisca la percezione reale di un individuo o di un fenomeno.
La definizione "creatura simbolica" è come una di quelle piccole sculture di carta giapponesi: pieghe su pieghe per un risultato perfetto ma fragilissimo...
Sulle donne si sprecano gli aggettivi, i bignami su comportamenti, eventi, mutamenti d'umore; per carità, ci sono anche pregevoli gabbiette lessicali in cui racchiuderle, veri e propri doni di scarsissimo gusto!
Personalmente temo solo una fase (diretta discendendente di queste prime due abitudini descritte): quella del mio totale silenzio.
Non è mai un mio dispetto ma l'elaborazione di una sconfitta, di una delusione più o meno profonda. E chi lo capisce?
Mai nessuno!
E perché?
Perché :"voi donne siete capricciose"!
Che rabbia!
June 18 la 71 esima cosa che mi viene in mente... Cronaca della domenica
Ovvero: non importano le strade importa la compagnia!!!
Inizio?
Elogio della puntualità: impagabile!
Non sono mai stata nei boy scout (e me ne vanto!), quindi potrei pure aver confuso qualche strada!
(ma il divieto di accesso c'era!)
Dove sono finiti quegli ometti che conoscevano a memoria lo stradario d'Italia?
(e l'auto più piccola non vuol dire garanzia di impunità se decidi di valicare le corsie!)
La foresta di Arbre magique ha funzionato, posso dirlo!
Il tiramisù mangiato coi tedeschi come spettatori è tutta un'altra cosa (specie se il pic-nic avviene su di una proprietà privata non tua!)
Importunare e spiare gli incauti automobilisti in coda sotto il sole è abitudine che desta qualche pensierino...
Parlare per circa sei ore di politica, scimmie, puntini, onde e quantaltro ( mi limito dato che è pur sempre un post, non un romanzo!) fa entrare di diritto in uno stato di grazia (o no?).
Per fortuna la natura ha gentilmente offerto uno spettacolo finale degno di nota: dall'arancio-azzurro del tramonto alla danza coreografica di mille splendide lucciole (con buona pace dell'anfratto e della fantastica maruzza!)...
Unico assente ingiustificato: L' IMPERFETTO! (mica lo dimentico)
n.b. ogni riferimento al mio MG è assolutamente voluto!
June 15 la 70 esima cosa che mi viene in mente...Riflessioni femministe a parte, incontrando questo aforisma ho sentito come una tirata d'orecchie!
Eccolo:
«Le donne hanno un istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente.»
Quanto mi sono sentita tirata in ballo...
Non per la facile ironia sulla curiosità (o balordaggine?) femminile, quanto piuttosto per il mio rinomato passar sopra a certe manifestazioni, idee, parole!
L'innata attività di "scavo",di indagine e di comprensione vera mi ha condotta a volte dove non servivano più parole...
Nelle mie relazioni interpersonali l'ho verificato e mai ho pienamente imparato la lezione!
Senza tema di smentita, tuttavia, sono certa che esistono uomini dediti alla stessa pratica investigativa!!!
Della serie "come complicarsi la vita"...
June 13 la 69 esima cosa che mi viene in mente...Lo ammetto: questo è un omaggio a più di un amico che mi ha fatto notare certe mie "lievi" fisime riguardanti la grammatica e il linguaggio!
Detto questo, passo la parola ad un uomo e scrittore meraviglioso, Oscar Wilde:
«Il poeta può sopportare tutto, tranne un errore di stampa.»
Con questo non intendo annoverarmi tra i poeti, non ne sono di sicuro degna, tuttavia, mi conforta sapere che non sono proprio la sola a soffrire (e non esagero!) per una doppia mancante o un aggettivo usato impropriamente...
Non posso poi parlare delle vere crisi che mi prendono al sentire coniugare i verbi in maniera fantasiosa: lì ci sarebbe da scrivere un trattato!
Del resto, come racconta mia nonna, ho iniziato la mia carriera di "correttrice di bozze non autorizzata" ben prima di raggiungere l'età della ragione! ( e... a pochi giorni dal mio compleanno, posso dire di non essere sicura di averla ancora nemmeno sfiorata!!!) la 68 esima cosa che mi viene in mente...Pochi versi di Rilke che ho riletto questa sera:
Sono l'attimo tra due suoni
che male s'accordano
perché il suono morte vuole emergere -
Ma nella pausa buia si riconciliano
entrambi tremando.
E bello resta il canto.
Non credo si potesse rendere meglio il senso di precarietà che accumuna i viventi!
Mi piace vedere quella pausa buia come il sonno, esperienza inquieta ed inquietante che da sempre arreca ristoro ma anche timori e senso di perdita di controllo.
Su tutto...
June 08 la 67 esima cosa che mi viene in mente...Pensavo alla fonte di una notizia!
Quando studio libri di comunicazione, o rivedo le principali teorie della linguistica in generale, mi soffermo sempre sul famoso "emissario" cioè colui/colei che dà il via ad un dialogo, ad un'interazione verbale o scritta.
Ebbene, mi sono accorta di quanta importanza rivesta questa famosa fonte per me!
Si tratta di avere a che fare con l'attendibilità, certo, però ho scoperto che le ambivalenze non mancano e le riscontro soprattutto verso quegli emittenti che mi sono più noti o dei quali ho una certa fiducia...
Infatti, se sono critica con i mass media, se spulcio i quotidiani creando dei veri contraddittori privati, con le persone sono a volte catastrofica!
Lungi dal non concedere affatto fiducia, una volta che questa viene a mio dire tradita, convivo con una tendenza al "raffreddamento" che mi inquieta!
Quasi mi bacchetto se mi scorgo a trattare o anche solo a pensare a determinate persone con la bonaria indulgenza di un tempo! Devono obbligatoriamente essere messe in "quarantena" e da lì solo raramente escono!
Comincio a non credere più loro, lentamente ma inesorabilmente...
Felici eccezioni le ho avute, me le sono imposte, specie quando il bagaglio di certezze in mio possesso era davvero notevole e tale da darmi un certo conforto.
Altrimenti subentra in me una vera pericolosa passione che si va a sovrapporre a quella reale per il bricolage: metto in atto la costruzione di un mosaico fatto di frasi ma senza tenere più in considerazione il loro legittimo "proprietario" ! ( le frasi sono di chi le pensa, di chi le dice, di chi le ascolta? non so dare una risposta!!)
È come un lavoretto di limatura, di copertura delle imperfezioni di una parete da tinteggiare: mi prendo le emozioni ma sconfesso la voce di chi me le ha donate.
Pratica che non certo mi riempie di gioia ma che applico meticolosamente e che, a volte, serve a mantenere una parvenza di buon ricordo di chi buono non lo è stato affatto!
Tentativo estremo di salvataggio o fredda "autopsia" a mani nude?
E che dire di quelle volte che mi piacerebbe lavorare in uno studio di registrazione e poter ridoppiare interamente certi dialoghi?
Alcune frasi mi restano impresse per la loro intensità, perché smuovono certi ricordi o semplicemente mi toccano il cuore; altre posso ricordarle perché sono state come un colpo ben assestato, sono state totalmente fuori tempo o odiose nella loro superficialità.
Ancora, adoro letteralmente la categoria delle "parole che non ti ho detto" o quella delle "parole che ho atteso" (o che attendo!).
Ma, tornando alla fonte, il concetto con cui ho iniziato il mio vaniloquio odierno, mi capita sovente di collegare frasi pronunciate da un soggetto legandole ad un altro(e non casualmente!). Cioè, faccio come un fattorino distratto che consegna bagagli senza leggere l'etichetta col nome dei loro proprietari... (distratto solo un po'!)
Questa piccola deformazione mi illumina spesso sulle reali aspettative che ho verso gli altri: meglio di un poligrafo!
June 02 la 66 esima cosa che mi viene in mente...Pochi versi di una poetessa che ha deciso di parlare di fiori (o no?)
Essere un fiore?...
Fioriscono.Tacciono tra le foglie,
legati ad un palo o abbarbicati ad una grata...
Decorazioni? Prigionieri? Comparse?
È facile ammirare i fiori,
ma essere un fiore...
Li ho immediatamente associati a quei bellissimi gelsomini trovati nel giardino di un bar due giorni fa: tra il fastidioso fumo di sigarette e la pioggia battente, loro sono stati l'unica nota delicata di una nebbiosa mattina.
Li ho osservati ed annusati per un po', e il bar e il chiacchiericcio sono spariti! |
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